Il rinnovo del CCNL alimentari industria è stato siglato il primo marzo 2024 dai sindacati Ancit, Assobirra, Unionfood, Anicav, Assalzoo, Assica, Assitol, Assobibe, Assocarni, Assolatte, Federvini, Italmopa, Mineracqua, Unaitalia, Unione Italiana Food e Unionzucchero con Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil e decorre dal 1° dicembre 2023 fino al 30 novembre 2027. Questo nuovo accordo porta delle novità di cui beneficeranno più di 450mila dipendenti del settore alimentare e che riguardano:
- il periodo di prova;
- il finanziamento della bilateralità;
- l’ambito di applicazione del contratto;
- il ricalcolo dei minimi tabellari;
- gli importi dell’incremento aggiuntivo della retribuzione;
- i termini di preavviso;
- l’aumento del contributo per l’assistenza e la previdenza integrativa;
- il contratto di lavoro a termine.
In questo articolo vogliamo trattare le principali novità economiche e contrattuali previste dal rinnovo 1° marzo 2024 del contratto che definisce il rapporto tra imprese e lavoratori dell’industria alimentare.

Le tabelle retributive CCNL industria alimentare
Le tabelle retributive CCNL alimentare prevedono aumenti degli stipendi che saranno erogati in 5 tranche con i seguenti importi:
| Nuovi stipendi dal 1° dicembre 2023 | Nuovi stipendi dal1° settembre 2024 | Nuovi stipendi dal 1° gennaio 2025 | Nuovi stipendi dal primo gennaio 2026 | Nuovi stipendi dal 1° gennaio 2027 | |
| Livello 1S | 2.510,63 euro | 2.569,39 euro | 2.670,12 euro | 2.770,85 euro | 2.836,32 euro |
| 1° livello | 2.183,13 euro | 2.234,22 euro | 2.321,81 euro | 2.409,40 euro | 2.466,34 euro |
| 2° livello | 1.801,12 euro | 1.843,27 euro | 1.915,53 euro | 1.987,80 euro | 2.034,77 euro |
| Livello 3A | 1.582,79 euro | 1.619,83 euro | 1.683,34 euro | 1.746,84 euro | 1.788,12 euro |
| 3° livello | 1.419,08 euro | 1.452,29 euro | 1.509,22 euro | 1.566,16 euro | 1.603,17 euro |
| 4° livello | 1.309,89 euro | 1.340,55 euro | 1.393,10 euro | 1445,65 euro | 1.479,82 euro |
| 5° livello | 1,200,76 euro | 1.228,86 euro | 1.277,04 euro | 1.325,21 euro | 1.356,52 euro |
| 6° livello | 1.091,60 euro | 1.117,15 euro | 1.160,94 euro | 1.204,74 euro | 1.233,20 euro |
| Livello I piazzisti o viaggiatori | 1.801,12 euro | 1.843,27 euro | 1.915,53 euro | 1.987,80 euro | 2.034,77 euro |
| Livello II piazzisti o viaggiatori | 1.419,08 euro | 1.452,29 euro | 1.509,22 euro | 1.566,16 euro | 1.603,17 euro |
Inoltre sono previsti incrementi aggiuntivi della retribuzione IAR che porteranno ad aumenti degli stipendi per dicembre 2023 a settembre 2027 e divisi in livelli. Inoltre se le imprese non hanno pagato ai lavoratori il premio per obiettivi dovranno erogare in 12 mensilità una Indennità per mancata contrattazione di secondo livello. Gli importi di queste due misure sono consultabili su Rinnovo del ccnl dell’industria alimentare.

Le altre novità del CCNL alimentari industria del primo marzo 2024
I lavoratori del settore alimentare possono usufruire del nuovo accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale alimentare che prevede anche nel nuovo testo:
- a partire dal 1° gennaio 2025 i datori di lavoro devono versare un ulteriore contributo al Fondo Fasa per finanziare l’Ente Bilaterale per le sue attività come quelle per formazione, sostegno alle vittime di violenza e sicurezza sul lavoro;
- affidamento all’Ente bilaterale di settore per la gestione dell’integrazione dell’indennità a sostegno della maternità per il periodo di astensione facoltativa;
- l’istituzione di una Commissione Tecnica Paritetica da marzo 2024 che entro marzo 2026 dovrà presentare i risultati sull’aggiornamento della classificazione in seguito alla trasformazione tecnologica e organizzativa di questi ultimi tempi;
- dal primo gennaio 2024 la riduzione dell’orario di lavoro di 4 ore, con i permessi retribuiti che saranno pagati nella mensilità di aprile se non saranno fruiti entro il 31 marzo successivo a quello di maturazione, ulteriori 4 ore saranno riconosciute ai turnisti;
- un periodo di prova aumentato per i lavoratori di quarto e quinto livello, in giorni lavorativi per quelli di sesto livello, per quelli a tempo determinato è riproporzionato, mentre è prolungato in base all’assenza in caso di malattia, infortunio, congedo di maternità o paternità;
- la conservazione del posto di lavoro in base ai periodi previsti dall’accordo, aumentati di 90 giorni per le categorie protette e basati sull’anzianità lavorativa;
- congedi parentali, 2 ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del 3° anno di vita del bambino con disabilità grave accertata e 8 frazionabili per l’inserimento all’asilo minore del figlio con meno di 4 anni di età;
- congedi per la malattia del figlio, 10 giorni lavorativi all’anno anche frazionabili per i figli dai 3 ai 12 anni di età;
- 40 ore di permesso per partecipare a corsi di specializzazione se il dipendente rimane per due anni in azienda;
- dal primo gennaio 2025 aumentato il contributo al Fondo Fasa per l’assistenza integrativa e quello al fondo Alifond per la previdenza complementare, entrambi a carico dell’azienda;
- contratti a termine possono avere una durata superiore a 12 mesi prolungabili fino a 24 mesi per completare i progetti, opere o servizi non rientranti nella normale attività o legati alla modifica o modernizzazione degli impianti produttivi e attivazione di nuovi processi produttivi, e pari al 25 per cento da calcolarsi sulla base dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato in forza al momento.
Ricordiamo che il giorno 16 maggio 2024 il rinnovo è stato siglato anche l’accordo per gli addetti all’industria olearia e margariniera nel contesto del contratto collettivo nazionale industria alimentare.