Pronto il rinnovo del CCNL miniere grazie all’ipotesi di accordo firmata da Assorisorse eFilctem-CGIL, Femca-CISL, Uiltec-UIL lo scorso 11 luglio a Roma, a cui servirà l’approvazione definitiva delle assemblee dei lavoratori entro 31 luglio 2025 per ratificare un accordo che entrerà in vigore dal primo aprile 2025 e durerà fino al 31 marzo 2028. La principale novità del nuovo contratto nazionale di lavoro è un aumento delle retribuzione per i dipendenti del comparto, diviso in quattro e quantificato in:
- 20 euro mensili da dicembre 2025;
- 60 euro al mese da marzo 2026;
- 80 euro mensili da maggio 2027;
- 71 euro al mese da gennaio 2028.
Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro delle miniere ha come obiettivo quello di migliorare le condizioni di lavoro di chi presta la propria opera in questo settore, cercando di creare un ambiente professionale equo e sostenibile per tutti i lavoratori all’interno delle novità tecnologiche che sono state introdotte nelle aziende.

Gli aumenti del nuovo CCNL miniere
Il rinnovo del contratto collettivo di lavoro miniere ha previsto aumenti salariali per un ammontare pari a 280 euro in tre anni. raggiungendo lo scopo di coinvolgere i dipendenti delle aziende del comparto appartenenti a tutti i livelli di inquadramento e favorire un riconoscimento finanziario adeguato alla loro attività professionale prestata, anche considerando la congiuntura economica del momento.
Inoltre, i lavoratori del settore minerario riceveranno l’aumento della quota dal 2 al 4 per cento e pari a 42 euro devono versare dall’11 luglio 2025 per la loro previdenza integrativa, assieme allo 0,2 per cento per il caso di premorienza.
Invece, per l’assistenza sanitaria complementare le imprese verseranno 7 euro, prima la quota da pagare era suddivisa tra lavoratori e aziende, se si vorranno maggiori garanzie nel contratto assicurativo, queste saranno a spese dei singoli dipendenti.
Infine, è stata aumentata anche l’indennità in favore di chi fa parte del livello Quadri che passa da 70 a 90 euro lordi al mese, per riconoscere fatti avanti dalle aziende del settore dal punto di vista organizzativo e tecnologico.

Le altre novità del rinnovo CCNL miniere
Non solo novità economiche, il nuovo CCNL miniere prevede anche novità riguardanti il benessere sul posto di lavoro dei dipendenti, lo sviluppo del settore ed i diritti sociali. Infatti, nel contratto collettivo nazionale di lavoro rinnovato del comparto ci sono anche disposizioni che vanno a migliorare:
- il welfare aziendale, con l’intento di rendere più semplice la fruizione da parte dei lavoratori di flessibilità lavorativa, conciliazione vita-lavoro, accesso a servizi di supporto per famiglia, salute e formazione continua, e valorizzazione delle competenze;
- favorire la parità di genere e quelle per le opportunità del settore tramite la creazione dell’Osservatorio Pari Opportunità con l’obiettivo di dare risposta alle esigenza relativa alle pari opportunità tra donne e uomini, oltre a quelle legate agli standard ambientali, sociali e di governance ESG,
- l’istituzione di una commissione paritetica per studiare le implicazione dell’Intelligenza Artificiale a livello occupazionale e sull’organizzazione delle aziende;
- definire entro aprile 2026 la modifica del sistema di classificazione dei lavoratori del settore, alla luce delle novità introdotte dell’ultimo periodo.
Inoltre, i sindacati che rappresentano i lavoratori del settore del miniere hanno precisato che gli obiettivi futuri da raggiungere sono quelli di realizzare una migliore efficienza, sostenibilità ed innovazione del comparto, anche attraverso il dibattito con le istituzioni, le imprese ed i centri della ricerca e con un’iniziativa pubblica prevista per la metà del mese di novembre. Anche le organizzazioni che rappresentano le imprese minerarie vedono positivamente il nuovo CCNL che mette al centro dell’accordo i lavoratori come parte integrante delle aziende, riconoscendo loro quanto spetta per le attività prestate in un ambienta adeguato per svolgere il loro lavoro. La collaborazione tra sindacati dei dipendenti ed associazioni datoriali è quella di affrontare assieme le sfide industriali del comparto minerario per contribuire alla crescita del Paese attraverso le materie prime estratte.