Il nuovo CCNL servizi ambientali con decorrenza dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2024 è l’accordo firmato dai sindacati Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, le associazioni dei datori di lavoro Confindustria Cisambiente, Utilitalia e Assoambiente, insieme alle tre centrali cooperative, Agci servizi, Confcooperative e Legacoop per l’unificazione dei contratti pubblici e privati del settore di igiene ambientale.
Infatti, il nuovo contratto collettivo porta ad un aumento medio di 121 euro della retribuzione del livello 3a operaio comune ma anche altre novità.
Previsto anche un buono carburante di 130 euro cui i lavoratori possono usufruire dal primo gennaio al 30 giugno 2022 come una tantum.
Il rinnovo del contratto si applica ai lavoratori delle attività di qualunque forma giuridica che si occupano della gestione integrata del ciclo dei rifiuti e delle attività di supporto e collaterali.

Le altre novità dell CCNL servizi ambientali 2022 2024
Il rinnovo del CCNL igiene ambientale ha portato alcune novità economiche come:
- l’aumento delle retribuzioni base parametrali e degli elementi variabili suddivisi in tre tranches dal primo luglio del 2022, 2023 e 2024 pari rispettivamente a 30 euro per il primo anno e 25 per gli altri due;
- sul welfare contrattuale;
- per l’ elemento retributivo aggiuntivo collegato alla produttività;
- la rivisitazione del sistema di classificazione del personale dal primo semestre del 2023 comporta un aumento di 6 euro sulla retribuzione tabellare;
- 5 euro nel Fondo di Assistenza sanitaria integrativa FASDA anche ai lavoratori con contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi purché continuativi anche su anni diversi;
- l’incremento economico di 15 euro al mese per gli anni 2023 e 2024 da sommarsi ai premi di produttività aziendali;
- 12 euro in Previambiente, il fondo di pensione complementare per tutelare i lavoratori in caso di sua morte, inabilità che comporti la cessazione dell’attività lavorativa e per stati di non autosufficienza consolidata.
Invece, a livello normativo le novità riguardano la centralità delle segreterie territorialmente competenti stipulanti il CCNL nelle relazioni sindacali, l’introduzione di un sistema a 3 fasi di gradualità sulle sospensioni disciplinari e confermato il pagamento delle festività già lavorate e della Pasqua, mettendo insieme la parte pubblica e quella privata delle aziende che gestiscono servizi ambientali.

I lavori interessati al CCNL dei servizi ambientali di aziende pubbliche e private
Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei servizi ambientali disciplina i rapporti di lavoro dei dipendenti delle aziende del pubblico e del privato della:
- nettezza urbana;
- impianti per il trattamento, lo smaltimento, il recupero dei rifiuti solidi e liquidi di qualsiasi categoria;
- servizi di supporto a quelli ambientali;
- derattizzazione, disinfestazione, disinfezione, demuscazione, diserbo chimico;
- cura e manutenzione del verde pubblico;
- pubbliche affissioni e cancellazione delle scritte;
- impianti di produzione di calore ed energia elettrica;
- manutenzione ed espurgo pozzetti;
- servizi funerari e cimiteriali,
- illuminazione pubblica;
- impianti sportivi o piscine.
I lavoratori sono inquadrati in 9 livelli compresi i quadri per le attività di spazzamento, raccolta, tutela e decoro del territorio, conduzione, impianti e laboratori, officine e servizi generali, tecnica e amministrativa con contratti a tempo indeterminato, determinato, in somministrazione e a tempo parziale. Per consultare le tabelle retributive, le regole su orario di lavoro, scatti di anzianità, lavoro straordinario e notturno, ferie, permessi e congedo matrimoniale, malattia e infortunio, licenziamenti, dimissioni e relativi preavvisi ed altre tutele e diritti, leggi anche:

