Il contratto colf e badanti indica come deve essere configurato il rapporto di lavoro domestico per gli assistenti familiari, precisandone diritti e doveri per lavoratori e datori di lavoro.
Il contratto nazionale colf e badanti è stato firmato dalle principali associazioni di datori di lavoro del settore come FIDALDO, la Federazione Italiana dei Lavoratori Domestici, e da DOMINA, l’Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico e dalle sigle sindacali che rappresentano i lavoratori Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Federcolf.
Il contratto collettivo colf e badanti riguarda i rapporti di lavoro instaurati dai datori di lavoro con:
- colf;
- badanti;
- babysitter;
- addetti al funzionamento della vita familiare e delle convivenze familiarmente strutturate.
Il contratto di lavoro colf e badanti trova attuazione su tutto il territorio italiano e riguarda i lavoratori e le lavoratrici di nazionalità italiana, stranieri e apolidi, ed è obbligatorio applicarlo nel caso in cui il datore di lavoro è iscritto ad una delle associazioni datoriali che hanno sottoscritto il contratto collettivo o il dipendente aderisca ad una delle sigle sindacali firmatarie.
Contratto colf e badanti inquadramento professionale
Il contratto colf e badanti prevede l’individuazione del profilo professionale e delle mansioni del collaboratore familiare, suddividendo i dipendenti in diverse fasce di appartenenza che possiamo riassumere in questo modo:
- Livello A: appartengono a questo livello gli assistenti alla famiglia che non si occupano dell’assistenza alla persona come addetti alle pulizie, addetti alla lavanderia, aiuto di cucina, stallieri, assistenti ad animali domestici. addetti alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi, operai comuni per piccoli interventi di manutenzione;
- Livello A super: ne fanno parte gli addetti alla compagnia di persone adulte e autosufficienti senza svolgere un’altra tipologia di prestazione di lavoro;
- Livello B: rientrano all’interno di questo inquadramento professionale gli assistenti che svolgono una specifica mansione come il collaboratore familiare generico polifunzionale che si occupa di pulizia, riordino della casa, di cucinare, della lavanderia, cura degli animali domestici, i custodi di abitazione privata, gli addetti alla stireria, gli addetti alla cura delle aree verdi ed ai relativi interventi di manutenzione, operai qualificati per interventi di manutenzione più invasivi, addetti al trasporto di persone e cose della famiglia e gli addetti al riassetto camere e servizio di prima colazione anche per persone ospiti del datore di lavoro.
- Livello B super: sono compresi in questa categoria gli assistenti familiari di persone autosufficienti e le baby sitter che svolgono le attività legate al vitto ed alla pulizia della casa dove hanno residenza gli accuditi;
- Livello C: sono inquadrati i cuochi che svolgono la loro attività in autonomia all’interno della casa;
- Livello C super: sono compresi in questo livello gli assistenti familiari non formati di persone non autosufficienti che svolgono le attività legate al vitto ed alla pulizia della casa dove hanno residenza gli accuditi;
- Livello D: ne fanno parte gli assistenti familiari come gli amministratori dei beni di famiglia, coloro che svolgono mansioni di gestione e di coordinamento riguardo alle esigenze legate ai servizi della vita familiare; coloro i quali svolgono mansioni di coordinamento legate alle attività di cameriere di camera, di stireria, di lavanderia, di guardaroba e simili, i capo cuoco, i capo giardiniere e coloro che si occupano dell’istruzione ed educazione degli appartenenti alla famiglia;
- Livello D super: riguarda gli assistenti familiari, i direttori di casa e gli educatori che sono formati con un corso di almeno 500 ore.

Contratto colf e badanti diritti e obblighi
Il contratto nazionale colf e badanti previde regole che disciplinano lo svolgimento del rapporto di lavoro e nel dettaglio riguardano:
- orario di lavoro: per il lavoratori conviventi sono contemplate 10 ore giornaliere non continuative e 54 ore settimanali mentre per quelli non conviventi sono preventivate 8 ore giornaliere non continuative per un totale di 40 ore settimanali da svolgere in 5 o 6 giorni alla settimana;
- riposo settimanale: 24 ore la domenica e 12 ore durante la settimana;
- festività nazionali: previste le giornate in cui si svolgerà il riposo del lavoratore per le festività riconosciute come il primo gennaio, l’Epifania, il lunedì di Pasqua, il 25 aprile, il primo maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il primo novembre, l’8 dicembre, il 25 dicembre, il 26 dicembre, il giorno del Santo Patrono;
- periodo di prova: 8 giorni di lavoro retribuiti tranne per i lavoratori che appartengono alle categorie D e D super che hanno diritto a 30 giorni di lavoro retribuiti;
- sospensione del lavoro extra feriale: se per esigenza del datore di lavoro, il lavoratore ha diritto al compenso ed al corrispettivo se è previsto nel rapporto di lavoro il vitto e l’alloggio, se per gravi e comprovati motivi del lavoratore senza retribuzione per al massimo 12 mesi e deve essere accettato dal datore di lavoro;
- maternità: è disciplinata dalla legislazione riguardante le madri lavoratrici;
- infortuni: il posto di lavoro viene mantenuto per 10 giorni se l’anzianità lavorativa è di almeno 6 mesi, 45 giorni se si presta lavoro fin a 2 anni, 180 giorni se l’attività dura da più di 2 anni per lo stesso datore di lavoro;
- malattia: si viene pagati al 100% della retribuzione nei primi 3 giorni di malattia, dal quarto al novantesimo giorno per il 60% e dal novantunesimo al centottesimo giorno al 75%;
- congedo per vittime violenze di genere: massimo 3 mesi retribuiti con contribuzione figurativa;
- scatti id anzianità: 7 ogni due anni al 4% del salario;
- assenze: da giustificare al datore di lavoro e se non viene fatto entro 5 giorni sono causa di licenziamento;
- tredicesima: entro dicembre;
- quattordicesima: non si ha diritto;
- ferie: ventisei giorni lavorativi;
- permessi: 16 ore annue per gli assistenti conviventi, 12 ore per i conviventi che lavorano 30 ore settimanali e riguardano, il rinnovo del permesso di soggiorno, il ricongiungimento ad un familiare o visite mediche;
- lutto familiare: tre giorni lavorativi;
- formazione professionale: 40 ore retribuite all’anno, 64 per i corsi Ebincolf;
- diritto allo studio: per la frequenza del completamento della scuola dell’obbligo o di titolo professionale ore non retribuite, ma possono essere recuperate, tranne quelle per gli esami annuali;
- congedo matrimoniale: quindici giorni retribuiti;
- straordinari: la retribuzione maggiorata per il lavoro straordinario è pari al 60% se svolto di domenica e nei festivi, del 50% se lavorato dalle ore 22 alle ore 6 e del 25% se impiegato dalle ore 6 alle ore 22;
- indennità caso morte: sono previsti il TFR e le indennità di preavviso che spetteranno al coniuge o ai figli se a carico del lavoratore o a parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo;
- trasferte: spese di viaggio e diaria giornaliera pari al 20% della retribuzione minima;
- trasferimenti: preavviso di quindici giorni per trasferimento sede di lavoro al collaboratore (se non viene rispettato o il lavoratore non accetta il trasferimento in un atro comune spetta un’indennità sostitutiva del preavviso), corresponsione diaria giornaliera pari al 20% della retribuzione nei primi 15 giorni di lavoro nella nuova sede e delle spese di viaggio e trasporto;
- lavoro minorile: è vietata l’assunzione di minori di 16 anni, è possibile quella di adolescenti che hanno terminato la scuola dell’obbligo ma senza lavoro notturno;
- condizioni di lavoro: l’ambiente di lavoro deve essere salubre e sicuro;
- preavviso di licenziamento: 15 giorni di preavviso per rapporti di lavoro inferiori a 5 anni di almeno 25 ore settimanali e 30 giorni per quelli superiori a 5 anni, 8 giorni per quelli al di sotto delle 25 ore settimanali e 15 giorni per quelli con più di 2 anni di anzianità;
- dimissioni: da presentare con tempistica dimezzata rispetto a quella prevista per il preavviso di licenziamento;
- TFR: quantificato secondo le retribuzioni annue percepite e per il suo anticipo al massino il 70% di quanto spetta;
- tutele previdenziali: il rapporto di lavoro deve seguire le regole previdenziali ed assicurative disciplinate dalla legge e se ci sono più datori di lavoro ognuno di loro rispetterà tali obblighi;
- servizio militare e richiamo alle armi: segue la legge nazionale;
- retribuzione: il datore di lavoro deve fornire il prospetto paga, una copia firmata da lui stesso, l’altra dal lavoratore ed è composta dalla retribuzione minima contrattuale, per i livelli D e D super di uno specifico elemento denominato indennità di funzione, gli eventuali scatti di anzianità, l’eventuale compenso sostitutivo di vitto e alloggio e l’eventuale superminimo;
- vitto e alloggio: vitto sano e sufficiente, alloggio dignitoso e che rispetta la riservatezza;
- permessi sindacali: 6 giorni retribuiti con preavviso di 3 giorni al datore di lavoro per i componenti degli organismi direttivi territoriali e nazionali delle Organizzazioni Sindacali che hanno stipulato il contratto nazionale.
Contratto colf e badanti minimi salariali
Il contratto di lavoro colf e badanti prevede dei minimi salariali. Essi si suddividono per Livello di appartenenza e servizi offerti.
Per il lavoratore domestico a servizio completo convivente, spettano i seguenti minimi salariali:
- Livello A: 664,09 euro;
- Livello A super: 784,85 euro;
- Livello B: 845,22 euro;
- Livello B super: 905,59 euro;
- Livello C: 965,98 euro;
- Livello C super: 1.026,34 euro;
- Livello D: 1.207,45 euro + indennità di 178,55 euro;
- Livello D super: 1.267,82 + indennità di 178,55 euro.
Per le badanti conviventi con servizio ridotto, i minimi retributivi previsti sono di:
- Livello B: 603,73 euro;
- Livello B super: 633,93 euro;
- Livello C: 700,31 euro.
Invece, la tariffa oraria minima per le badanti non conventi è di:
- Livello A: 4,83 euro;
- Livello A super: 5,59 euro;
- Livello B: 6,03 euro;
- Livello B super: 6,40 euro;
- Livello C: 6,76 euro;
- Livello C super: 7,13 euro;
- Livello D: 8,22 euro;
- Livello D super: 8,57 euro.
Per le badanti che svolgono assistenza notturna i minimi sono:
- Livello B super: 1.041,42 euro per assistenza a persone autosufficienti;
- Livello C super: 1.150,28 euro per assistenza a persone non autosufficienti;
- Livello D super: 1.458,03 euro per assistenza a persone non autosufficienti.
Il badante che ha un contratto di lavoro con vitto e alloggio deve avere corrisposto dal datore di lavoro:
- pranzo e/o colazione: 2,03 euro al giorno;
- cena: 2,03 euro al giorno;
- alloggio: 1,75 euro al giorno.

Alle badanti spetta anche un’indennità mensile pari a 8,23 euro per lavoratori di livello B, 10,29 euro per lavoratori di livello B super e C super e 178,55 euro per lavoratori di livello D super.
In caso si assunzione di altri lavoratori da inquadrare nei livelli C super e D super con prestazioni limitate, avendone altri già sotto contratto, il datore di lavoro dovrà retribuirli con 7,66 euro l’ora per i dipendenti di livello C super e 9,24 euro per i dipendenti di livello D super.
Contratto colf e badanti conclusioni
Ricordiamo che le cifre previste per le retribuzioni minime orarie degli assistenti familiari previste nel contratto collettivo colf e badanti sono soggette alle revisioni annuali dell’ISTAT e dalla Commissione Nazionale in materia del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tenendo conto della situazione economica e sociale del periodo.
Per l’assunzione le colf e badanti devono consegnare al datore di lavoro:
- documento d’identità valido;
- tessera sanitaria;
- codice fiscale;
- diplomi e attestazioni professionali se richieste;
- se lavoratore extracomunitario, il permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di lavoro subordinato.
Le colf e badanti hanno diritto anche all’assegno per il nucleo familiare, l’assegno di invalidità, l’indennità di disoccupazione, le indennità di maternità, le indennità antitubercolari, il rimborso per la donazione del sangue, il rimborso per la donazione del midollo osseo, le cure termali, la pensione di inabilità, la pensione di anzianità, pensione di vecchiaia, la pensione ai superstiti o di reversibilità e l’assegno per il nucleo familiare per i lavoratori domestici stranieri se lavoratori comunitari, rifugiati politici o extracomunitari.