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Ccnl turismo pubblici esercizi: struttura e caratteristiche 

Il Ccnl turismo e pubblici esercizi è il contratto collettivo che regola i rapporti di lavoro instaurati tra aziende e dipendenti del comparto. 

Questo specifico contratto collettivo nazionale di lavoro ha una struttura divisa in due parti, quella generale che si riferisce alla disciplina agli aspetti che sono comuni del settore turismo come:

  • la classificazione del personale;
  • i contratti di lavoro;
  • il trattamento economico;
  • la conclusione del rapporto di lavoro.

Invece, la parte speciale delinea in forma dettagliata, in base ai singoli comparti del settore del turismo, le regole riguardanti:

  • l’orario di lavoro;
  • la retribuzione e le tabelle retributive previste in base al livello aziendale occupato;
  • il periodo di prova, i contratti di apprendistato, i contratti a tempo indeterminato che a tempo determinato;
  • i termini di preavviso da rispettare in caso di dimissioni e licenziamento.

Vediamo insieme quali sono nello specifico quali sono i settori che questo Cnnl regola e le informazioni di maggiore interesse. 

Ccnl turismo pubblici esercizi: quali sono i settori coinvolti e la retribuzione

Le imprese che sono coinvolte nel contratto nazionale del turismo sono aziende e lavoratori del settore:

  • alberghi, hotel, pensioni che accolgono i turisti;
  • alberghi diurni;
  • stabilimenti balneari;
  • ristorazione collettiva e commerciale;
  • rifugi alpini;
  • campeggi e villaggi;
  • imprese di viaggi e turismo;
  • aziende dei settori pubblici esercizi.

Il Ccnl settore turismo decorre dal primo febbraio 2022 ed ha una durata triennale. Si può consultare le tabelle retributive del Ccnl pubblici esercizi previste in base ai livelli e le anzianità:

All’interno di questo PDF si possono trovare anche quali sono i livelli di inquadramento professionale, le regole indicanti i termini di preavviso per tutti i livelli, disciplina i rapporti di lavoro a contratto con tempo indeterminato e con contratto a tempo determinato, le imprese del settore turismo nel dettaglio che lo devono seguire e come funziona il periodo di prova.

ccnl turismo pubblici esercizi
Il Ccnl turismo e pubblici esercizi è il contratto collettivo che regola i rapporti di lavoro instaurati tra aziende e dipendenti del comparto.

Ccnl turismo: le principali informazioni

Il Ccnl turismo prevede i seguenti diritti per i dipendenti che lavorano nel settore turistico:

  • livelli: dipendono da conoscenze professionali, funzioni direttive, autonomia operativa, se si occupa di specifiche mansioni di natura amministrativa, lavoratori che svolgono mansioni di normale complessità, mansioni di concetto;
  • termini di preavviso: fino a 5 anni di servizio (rispettivamente 4 mesi per i lavoratori di quadro a e quadro b, due mesi per quelli di primo livello, un mese per quelli di secondo e terzo livello, 20 giorni quarto e quinto livello e 15 giorni per quelli di sesto e settimo livello e 6S), con più di 5 anni di servizio (rispettivamente di 5 mesi per i dipendenti del quadro a e b, tre mesi per quello di 1° livello, 45 giorni per quelli di 2° e 3° livello, 30 giorni per quelli di 4° e 5° livello e 20 giorni per quelli di 6°, 6S e 7° livello), fino a 10 di servizio (rispettivamente di sei mesi per i dipendenti del quadro a e b, quattro mesi per quello di 1° livello, due mesi per quelli di 2° e 3° livello, 45 giorni per quelli di 4° e 5° livello e 20 giorni per quelli di sesto livello, 6S e 7° livello) e 15 giorni per i dipendenti di alberghi di stagione con contratto stabile;
  • malattia: 180 giorni di assenza in un anno con il mantenimento del posto di lavoro consecutivi o sommati durante l’anno, superata questa soglia si può provvedere al licenziamento, l’indennità in busta paga della malattia è del 75% per i giorni dal quarto al ventunesimo e del 100% dal quarto in poi (i primi tre giorni sono a carico dell’azienda);
  • durata del periodo di prova: 180 giorni per il livello a e b, 150 giorni per il livello 1, 75 giorni per il livello 2, 45 giorni per il livello 3, 30 giorni per i livelli 4 e 5, 20 giorni per il livello 6S e 15 giorni per i livelli 6 e 7, sia per i contratti a termine che quelli stabili;
  • orario di lavoro: 40 ore settimanali e 8 ore giornaliere in cinque, sei o sette giorni lavorativi con riposo settimanale;
  • sospensione dal lavoro: il dipendente ha diritto alla retribuzione durante tale periodo;
  • ferie; 28 giorni consecutivi pari a 4 settimane compresi i sabati e le domeniche;
  • tredicesima: divisa in tredici rate mensili;
  • riposo giornaliero: almeno 8 ore consecutive ogni ventiquattro ore;
  • maggiorazione retributiva per lavoro durante le festività nazionali e religiose;
  • TFR: calcolato sulla quota annuale della retribuzione mensile;
  • lavoro notturno: dalle 22:00 alle 6:00 e maggiorazione retributiva del 10% per il lavoro ordinario prestato in questo orario;
  • lavoro straordinario: massimo 250 ore all’anno con maggiorazioni specifiche di retribuzione per chi lavora oltre le 40 ore settimanali, le 48 ore, fino alle 54 ore, lavoro diurno festivo, notturno e notturno festivo;
  • permessi retribuiti: tra un minimo di 32 ore ad un massimo di 104 ore annuali.

 

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