Il Ccnl insegnanti indica diritti e doveri del personale docente con contratto a tempo indeterminato e determinato nelle amministrazioni di settore.
Il 6 dicembre 2022 è avvenuta la firma del nuovo contratto collettivo nazionale docenti da parte dei sindacati insegnanti e dalle confederazioni sindacali del comparto.
Il nuovo ccnl docenti integra il precedente, il ccnl istruzione e ricerca, sull’aumento della retribuzione tabellare e sul versamento degli arretrati dovuti agli insegnanti.
Qui sotto, troverete le principali informazioni legate al contratto collettivo nazionale insegnanti e le novità apportate sul trattamento economico dei docenti.
Ccnl insegnanti relazioni sindacali
Il Ccnl docenti sancisce gli obiettivi che devono portare le relazioni sindacali all’interno del comparto istruzione che sono:
- il miglioramento delle condizioni di lavoro del personale docente;
- la crescita professionale degli insegnanti;
- migliorare efficienza ed efficacia dell’insegnamento;
- garantire l’uniformità del sistema scolastico su tutto il territorio nazionale.
Questi obiettivi devono essere raggiunti attraverso la contrattazione collettiva, la partecipazione sindacale, l’interpretazione del Ccnl e l’organizzazione delle assemblee.
Ccnl insegnanti retribuzione
Il nuovo contratto collettivo nazionale docenti prevede incrementi della retribuzione media degli insegnanti pari a 101 al mese lordi ed il riconoscimento in busta paga degli arretrati dal primo gennaio 2019 per una cifra compresa tra i 2.000 ed i 3.000 euro.
La retribuzione prevista dal contratto insegnanti riguarda il personale scolastico a contratto a tempo determinato e indeterminato, anche parziale, e del personale supplente inquadrati come:
- collaboratori scolastici;
- personale di università ed enti di ricerca;
- direttore;
- insegnanti di asilo e scuola elementare;
- insegnanti di scuola media e superiori diplomati;
- insegnanti di scuola media e superiori laureati;
- tecnico amministrativo.

Ccnl insegnanti permessi
Il contratto collettivo nazionale insegnanti prevede la possibilità per il personale scolastico di poter usufruire di permessi quantificati in:
- 8 giorni per la sostenere esami o partecipare a concorsi;
- 3 giorni ad evento in caso di decesso di un familiare affine entro il primo grado e di un parente entro il secondo grado;
- 3 giorni per motivi personali e familiari;
- 15 giorni in caso di matrimonio.
Inoltre, per gli insegnanti è previsto il congedo parentale a seguito della nascita di un figlio che consiste in:
- 5 mesi di astensione obbligatoria dal lavoro con retribuzione al 100%;
- 6 mesi di congedo parentale con il 100% della retribuzione per il primo mese ed il 30% per i restanti.
Ccnl insegnanti malattia
Nel Ccnl docenti è contemplato il diritto per gli insegnanti di assentarsi per malattia. Esso riguarda:
- la malattia personale: l’assenza deve essere comunicata alla scuola prima dell’inizio dell’orario di lavoro e con la presentazione del certificato di malattia emesso dal medico curante;
- la malattia dei figli: bisogna avvisare dell’assenza la scuola e presentare il certificato medico di malattia del figlio e l’attestazione che l‘altro genitore non è in congedo per la stessa motivazione.
In caso di assenza per malattia personale non si deve superare un limite di giorni pena la perdita del posto di lavoro. I limiti massimi del periodo di comporto sono:
- 18 mesi in 3 anni per gli insegnanti a tempo indeterminato più ulteriori 18 per gravi motivi;
- 9 mesi in 3 anni per chi ha contratto a tempo determinato;
- 30 giorni per il personale a contratto breve e assunto dal Preside.
Durante la malattia personale, lo stipendio spettante è di:
- 100% per i primi 9 mesi di malattia, dal decimo al dodicesimo mese il 90%, dal tredicesimo al diciottesimo mese metà retribuzione e per gli ulteriori 18 mesi per gravi motivi nulla, per il personale con contratto a tempo indeterminato;
- 100% per il primo mese, 50 % per i 2 mesi successivi, dal quarto al nono mese nessuna retribuzione, per il personale con contratto a tempo determinato;
- 50% dello stipendio per il personale a contratto breve assunto dal Preside.
In caso di assenza dal posto di lavoro per malattia del figlio l’insegnante ha diritto a:
- per il figlio fino a 3 anni di età si ha il diritto ad assenze senza limiti di tempo ma con retribuzione solo per 30 giorni all’anno;
- per il figlio da 3 a 8 anni si ha diritto a 5 giorni di assenza dal lavoro senza retribuzione.
Ccnl insegnanti ferie
Il contratto collettivo nazionale docenti prefigura le ferie per gli insegnanti in questo modo:
- 30 giorni per il personale fino a 3 anni di servizio;
- 32 giorni dal quarto anno di servizio in poi.
Le ferie degli insegnanti hanno come caratteristiche principali:
- devono essere richieste al dirigente d’istituto;
- sono monetizzabili solo alla chiusura del rapporto di lavoro;
- se non godute, se ne può usufruire entro la fine dell’anno scolastico successivo.
Inoltre, per i supplenti i giorni di ferie sono in proporzione del tempo di servizio prestato (es. per 2 mesi di supplenza 5 giorni di ferie).
Ccnl insegnanti aspettativa
Il periodo di aspettativa è presente all’interno del Ccnl insegnanti e può essere richiesto solo dal personale con contratto a tempo indeterminato. Per averla bisogna fare domanda al dirigente scolastico per ottenere alternativamente:
- un anno di aspettativa continuativo;
- due anni e mezzo in 5 anni di aspettativa se si beneficia di tale periodo in maniera frazionata.
Il periodo di aspettativa non partecipa al calcolo delle ferie, della tredicesima, dei contributi e dell’anzianità di servizio.
Inoltre, gli insegnanti possono richiedere il periodo di aspettativa per:
- istruzione e formazione come l’università;
- motivi familiari e personali.
Infine, nel contratto insegnanti, c’è la possibilità di richiedere al dirigente scolastico l‘anno sabbatico. Esso prevede:
- l’approvazione solo se esigenze scolastico lo permettono;
- è senza retribuzione;
- durante tale periodo non si maturano le ferie e l’anzianità di servizio;
- si mantiene il posto di lavoro.

Ccnl insegnanti ulteriori informazioni
Il contratto collettivo nazionale insegnanti prevede altre peculiarità per i docenti come:
- il congedo per le donne vittime di violenza: 90 giorni lavorativi in 3 anni con la stessa retribuzione del congedo di maternità;
- unioni civili: stesse regole del matrimonio;
- licenziamento: per atti o molestie a carattere sessuale su alunni, dichiarazioni false per ottenere vantaggi sulla mobilità territoriale o professionale;
- obblighi del dipendente: collaborazione e cooperazione al corretto andamento dell’istituzione per la quale si lavora, segreto d’ufficio, trasparenza nel rapporto con il cittadino, rispetto dell’orario di lavoro, condotta adeguata durante il lavoro, svolgere le proprie mansioni, cura di locali e macchinari affidati e non utilizzarli per motivi personali, comunicazione della propria residenza, vigilanza sugli allievi, segnalazione attività di bullismo e cyberbullismo, tenere registri e documentazione del proprio profilo professionale;
- principali sanzioni agli obblighi del dipendente in base alla gravità della condotta: rimprovero verbale, rimprovero scritto, multa, sospensione dal servizio per undici giorni o per un periodo superiore fino ad un massimo di 6 mesi, licenziamento con o senza preavviso.
Il 18 gennaio 2024 il CCNL insegnanti è stato rinnovato, permettendo ai docenti di ottenere 124 euro in più in busta paga, procedendo anche ad una rivisitazione normativa ed economica con 2 miliardi di euro di risorse immesse nel settore, la riattivazione delle posizioni economiche per il personale tecnico, amministrativo e ausiliario ed il riordino delle qualifiche professionali.