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Il nuovo CCNL panificatori: aumenti record per i lavoratori

Il 6 giugno 2024 è arrivata la firma del nuovo CCNL panificatori, sottoscritto da Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, Confartigianato, CNA, Casartigiani e Claai.

Il nuovo accordo disciplina il rapporto di lavoro per i lavoratori dipendenti delle aziende di panificazione ed è valido per il triennio 2023-2026 ed ha rinnovato il precedente contratto scaduto il 31 dicembre 2022. Le principali novità di questo CCNL sono:

  • un aumento medio del 12 per cento della retribuzione, record per il settore;
  • un importo una tantum a compensare il periodo di carenza contrattuale;
  • a livello di rapporto di lavoro nuove regole sul congedo per le vittime di violenza. il periodo di comporto per i disabili ed il preavviso di licenziamento.

Scopriamo insieme nel dettaglio quali sono gli importi previsti dalle nuove tabelle retributive e le altre novità contenute nel CCNL panificazione e del personale dipendente da aziende di panificazione anche per attività collaterali e complementari, oltre ai negozi di vendita al minuto di pane, di generi alimentari e vari.

contratto panificatori
I lavoratori del settore dei panifici industriali avranno una una tantum pari a 120 euro divisa in due parti uguali a gennaio 2025 e gennaio 2026.

Le tabelle retributive del CCNL panificatori e alimentazione

Il rinnovo del CCNL per i dipendenti del settore alimentazione e panificazione partiranno dal primo gennaio 2024 mentre l’importo una tantum sarà erogato in busta paga da giugno 2024. Tali aumenti sono divisi in quattro parti, primo aprile 2024, primo gennaio 2025, primo novembre 2025 e primo aprile 2026. Per il settore alimentazione la nuova retribuzione minima mensile a regime sarà pari a:

  • 2.506,56 euro per il livello 1s;
  • 2.250,48 euro per il livello 1;
  • 2.060,22 euro per il livello 2;
  • 1.919,85 euro per il livello 3a;
  • 1.815,90 euro per il livello 3;
  • 1.741,84 euro per il livello 4;
  • 1.661,41 euro per il livello 5;
  • 1.554,41 euro per il livello 6.

Invece, per il settore panificazione, gli incrementi porteranno le singole mensilità retributive ai seguenti importi:

  • 2.117,37 euro per il livello a1s;
  • 1.968,43 euro per il livello a1;
  • 1.843,54 euro per il livello a2;
  • 1.688,09 euro per il livello a3;
  • 1.599,37 euro per il livello a4;
  • 2.073,04 euro per il livello b1;
  • 1.703,08 euro per il livello b2;
  • 1.657,48 euro per il livello b3s;
  • 1.603,43 euro per il livello b3;
  • 1.520,67 euro per il livello b4.

L’una tantum per questi lavoratori dipendenti sarà pari a 160 euro erogate in due parti, giugno 2024 e settembre 2024 dello stesso importo.

contratto nazionale panificatori
Il nuovo accordo disciplina il rapporto di lavoro per i lavoratori dipendenti delle aziende di panificazione ed è valido per il triennio 2023-2026 ed ha rinnovato il precedente contratto scaduto il 31 dicembre 2022

Gli aumenti per i panifici ad indirizzo produttivo industriale

I lavoratori del settore dei panifici industriali avranno una una tantum pari a 120 euro divisa in due parti uguali a gennaio 2025 e gennaio 2026 ed aumenti medi ed i minimi a livello di retribuzione al primo marzo 2024 si attesteranno a:

  • 2.477,05 euro per il livello 1;
  • 2.153,95 euro per il livello 2;
  • 1.777,03 euro per il livello 3;
  • 1.561,63 euro per il livello 4;
  • 1.400,08 euro per il livello 5;
  • 1.292,37 euro per il livello 6;
  • 1.184,69 euro per il livello 7;
  • 1.077,00 euro per il livello 8.

Invece, per i dipendenti delle imprese di somministrazione pasti nella ristorazione ci sarà un aumento di 200 euro sui futuri incrementi contrattuali AFAC erogato dai datori di lavoro a luglio 2024 e settembre 2024.

Le altre novità del rinnovo del contratto panificatori

Il rinnovo del CCNL per i lavoratori del settore della panificazione prevede anche:

  • il contratto intermittente a chiamata per chi fa consegne a domicilio con un’indennità di chiamata pari 30 per cento della retribuzione, ovvero la somma tra paga tabellare ed i ratei di tredicesima e quattordicesima;
  • aggiunti 3 mesi di congedo per le vittime di violenza di genere, di cui due mesi con retribuzione tabellare al 30 per cento;
  • il contratto di lavoro a tempo determinato può essere prolungato per periodi successivi ai primi 12 mesi per le elevate necessità produttive dovute anche a nuovi prodotti immessi sul mercato.

Inoltre, sono stati aggiunti otto ore di permessi retribuiti annue per l’inserimento all’asilo nido o alla scuola di infanzia dei propri figli.

Il preavviso di risoluzione del rapporto di lavoro nel rinnovo del CCNL settore della panificazione e alimentazione

I termini di preavviso per il licenziamento o le dimissioni dei lavoratori del settore alimentazione sono pari a:

  • 15 giorni per gli operai del livello 5 e 6;
  • 30 giorni per gli operai del livello 4 e per gli impiegati del livello 4 e 5;
  • 45 giorni per gli operai del livello 3 e per gli impiegati del livello 2, 3 e 3a;
  • 90 giorni per gli impiegati del livello 1;
  • 120 giorni per gli impiegati del livello 1s.

Invece, per i lavoratori della panificazione, il preavviso di dimissioni o di licenziamento deve seguire 15 giorni per i livelli b3 e b4, 45 giorni per i livelli a1,s a1, b1, b2 e b3s e 30 giorni per i livelli a2, a3 e a4. Per saperne di più consulta anche:

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