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Il rapporto di lavoro previsto dal Contratto giornalisti

Il Contratto collettivo nazionale giornalisti disciplina il rapporto di lavoro tra datori di lavoro e giornalisti. 

Il Ccnl giornalisti fissa diritti e obblighi in capo ai giornalisti ed ai loro datori di lavoro che entrambe le parti devono seguire nell’instaurazione e nel proseguimento del rapporto di lavoro, fino all’eventuale sua cessazione.

Il contratto giornalisti, firmato dai sindacati giornalisti e dei datori di lavoro, deve essere seguito da datori di lavoro come editori di:

  • quotidiani;
  • periodici;
  • agenzie di stampa;
  • radio e Tv private nazionali;
  • uffici stampa connessi ad aziende editoriali.

Il contratto nazionale giornalisti riguarda coloro che hanno un contratto di lavoro subordinato, anche con attività prevalente all’estero, che ricoprono i seguenti ruoli: 

  • capo redattore;
  • vice capo redattore;
  • capo servizio-redattore senior;
  • vice capo servizio redattore esperto;
  • redattore da più di trenta mesi;
  • redattore da meno di trenta mesi;
  • praticante da più di dodici mesi;
  • praticante da meno di dodici mesi;
  • praticante in formazione;
  • pubblicista;
  • corrispondente.

In questa pagina andremo a vedere quali sono le ferie, gli stipendi, la tredicesima, la malattia, il licenziamento, le dimissioni ed informazioni generali contenute nel loro contratto nazionale collettivo di lavoro dei giornalisti.

Contratto giornalisti ferie

Quante ferie hanno i giornalisti? Il Contratto collettivo nazionale giornalisti prevede per i lavoratori ventisei giorni lavorativi di ferie riconosciute.

Invece, agli apprendisti il Ccnl giornalisti ne riconosce ventiquattro giorni lavorativi.

Per i lavoratori che non hanno prestato servizio per un anno intero di lavoro, il contratto nazionale giornalisti riconosce loro i giorni di ferie calcolati sui dodicesime dei mesi che sono stati lavorati.

contratto collettivo nazionale giornalisti
Il Contratto collettivo nazionale giornalisti disciplina il rapporto di lavoro tra datori di lavoro e giornalisti.

Contratto giornalisti stipendio

Lo stipendio dei giornalisti varia in base alla mansione ricoperta e per alcune figure conta l’anzianità di sevizio prestata.

Il contratto giornalisti prevede i seguenti livelli di retribuzione elencati all’interno della tabella qui sotto:

RuoloStipendio
Capo Redattore3.381,27 euro
Vice Capo Redattore3.189,90 euro
Capo Servizio-Redattore Senior3081,39 euro
Vice Capo Servizio-Redattore Esperto2939,57 euro
Redattore da più di trenta mesi2814,82 euro
Redattore da meno di trenta mesi2197,49 euro
Praticante da più di dodici mesi1848,17 euro
Praticante da meno di dodici mesi1355,49 euro
Praticante in formazione1355,49 euro
Pubblicista1353,21 euro
Apprendista734,79 euro

Il Ccnl giornalisti prevede anche il conferimento della tredicesima ai lavoratori che viene corrisposta in dodicesimi se il rapporto di lavoro cessa prima della fine dell’anno o inizia ad anno in corso.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro, l’importo della tredicesima sarà pari allo stipendio dell’ultimo mese lavorato.

Invece, se si lavora per più di quindici giorni nella mensilità di fine rapporto o di assunzione, ai fine del calcolo della tredicesima esso verrà calcolato come mese intero.

Oltre a stipendio e tredicesima, i giornalisti hanno diritto anche a:

  • una indennità redazionale;
  • diritto in esclusiva;
  • cessione dei servizi.

I giornalisti hanno diritto anche al Trattamento di Fine Rapporto.

Contratto giornalisti malattia

Il contratto nazionale giornalisti in caso di assenza dal posto di lavoro per malattia prevede che egli mantenga il proprio posto di lavoro fino a quando sia abile a tornare a lavorare.

Al giornalista, nel periodo di malattia, spetta la corresponsione dello stipendio per i primi 6 mesi di assenza, mentre per i 6 mesi successivi esso sarà dimezzato.

Il contratto collettivo nazionale giornalisti evidenzia che l’assenza per malattia del lavoratore deve essere comunicata dallo stesso al datore di lavoro, a meno di impedimento giustificato.

In questo caso, l’azienda può chiedere al dipendente la presentazione del certificato medico emesso dal medico curante.

Contratto giornalisti licenziamento

Il contratto collettivo giornalisti prevede che un dipendente possa essere licenziato dopo l’avvenuto parere espresso dal Comitato di Redazione e presentato dal direttore di testata.

Il parere del CdR non riguarda il licenziamento per giusta causa, serve solo un’informativa da inviare allo stesso, e per le figure di direttore, vicedirettore e condirettore.

In caso di licenziamento per giustificato motivo, il dipendente non può lavorare nel periodo di preavviso e percepirà un’indennità sostitutiva per 8 mesi, 9 se il lavoratore ha un’anzianità di servizio di più di 20 anni. 

Il preavviso di licenziamento per il praticante è di un mese con relativa indennità e di 3 o 4 mesi per il pubblicista. 

Nel caso di licenziamento di direttore, vicedirettore e condirettore, esso può essere fatto anche senza giustificato motivo ed il lavoratore avrà un indennizzo pari a 12 mensilità.

Infine, i rappresentanti sindacali non possono essere licenziati salvo il nulla osta dell’Agenzia di Stampa Regionale e se esso viene rifiutato si pronuncia la Commissione Paritetica Nazionale.

Contratto giornalisti dimissioni

Il Ccnl giornalisti prevede che il giornalista che voglia presentare le proprie dimissioni debba farlo con un preavviso di 2 mesi, altrimenti l’editore riceve un’indennità per tale periodo.

Il giornalista dimissionario ha diritto al TFR ed all’indennità di preavviso.

Le dimissioni possono avvenire per:

  • cambiamento indirizzo politico del giornale;
  • per svolgimento professione in altro giornale con caratteristiche diverse della stessa azienda;
  • lesione della dignità del giornalista dovuta all’editore.
ccnl giornalisti
Il Ccnl giornalisti fissa diritti e obblighi in capo ai giornalisti ed ai loro datori di lavoro che entrambe le parti devono seguire nell’instaurazione e nel proseguimento del rapporto di lavoro, fino all’eventuale sua cessazione.

Contratto giornalisti ulteriori informazioni

Il contratto giornalisti prevede altri diritti e obblighi qui di seguito riassunti:

  • impossibilità per il giornalista di avere contemporaneamente 2 rapporti di lavoro a tempo pieno;
  • se il rapporto di lavoro è in esclusiva, il lavoratore può avere un altro incarico per un’altra impresa con l’autorizzazione del direttore;
  • il periodo di prova può essere al massimo di tre mesi e dipendente e datore di lavoro hanno la possibilità di risolverlo anticipatamente prima della fine di tale periodo, tranne per chi svolge la pratica in azienda;
  • se non si è direttore, vicedirettore e condirettore e si sostituisce un lavoratore svolgendo mansioni superiori a quelle del proprio si ha diritto alla differenza di retribuzione e si ottiene il posto dopo tre mesi di impiego a meno che si sostituisca un lavoratore che ha diritto alla conservazione del posto di lavoro;
  • il giornalista non può essere traferito senza il suo consenso a più di quaranta chilometri di distanza rispetto al Comune dove deve lavorare previsto dal suo contratto e può essere causa di risoluzione del contratto;
  • possibilità di distaccamento lavorativo per ventiquattro mesi ad altre aziende controllate dalla stessa proprietà per motivi di organizzazione, tecnici e di sostituzione tranne se esse sono in Cassa Integrazione;
  • il contratto del giornalista può essere a tempo indeterminato o determinato, a tempo pieno o part-time, somministrato e di apprendistato;
  • trentasei ore settimanali suddivise in cinque giorni lavorativi e limite massimo di 48 ore settimanali di lavoro;
  • lavoro straordinario con maggiorazione del venti per cento rispetto alla retribuzione ordinaria entro il limite del trenta per cento dell’orario di lavoro giornaliero;
  • previsione lavoro autonomo con corresponsione proporzionale a quantità e qualità del lavoro svolto.

Inoltre, il contratto collettivo nazionale giornalisti dà la definizione di attività giornalistica come lavoro intellettuale volta al reperimento, alla critica ed alla preparazione delle notizie diffuse dall’organo di informazione per cui lavorano.

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