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Il rinnovo del CCNL DMO Distribuzione Moderna Organizzata 

Il 23 aprile 2024 è stato rinnovato il CCNL DMO che interessa 220 mila addetti della distribuzione moderna organizzata che racchiude le imprese del commercio alimentare e non alimentare che svolgono la loro attività attraverso catene di negozi, franchising, ingrosso, cash and carry e shopping on line.

Infatti, il CCNL distribuzione moderna organizzata era scaduto a dicembre 2019 ed il rinnovo contrattuale decorre dal 31 marzo 2024 fino al 31 marzo 2027.

Questo rinnovo CCNL è stato sottoscritto da Federdistribuzione, che si è svincolata da Confcommercio per dare maggiore rappresentanza alle imprese associate, e dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, superando il CCNL terziario distribuzione e servizi.

La sottoscrizione della piattaforma rivendicativa di contrattazione ha portato ad importanti novità a livello economico e normativo per i lavoratori del settore del terziario che analizzeremo all’interno di questo articolo.

ccnl distribuzione moderna organizzata
Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro della grande distribuzione contiene sulla retribuzione mensile 6 aumenti tabellari previsti da aprile 2024 fino a febbraio 2027.

Gli aumenti dei minimi tabellari e una tantum del CCNL DMO 2024

Il nuovo accordo DMO Federdistribuzione prevede per i lavoratori del settore una indennità una tantum che sarà divisa in due tranche e pari ad un totale di 350 euro lordi per il Livello IV, rispettivamente 175 euro il primo luglio 2024 ed il primo luglio 2025, ed acconto sui futuri aumenti, per il servizio prestato tra il 1 gennaio 2022 al 31 marzo 2023. Per i dipendenti degli altri livelli, saranno erogati in due mensilità per un totale di:

  • 607,62 euro per i Quadro;
  • 547,34 euro per il Livello I;
  • 473,46 euro per il Livello II;
  • 404,68 euro per il Livello III;
  • 316,22 euro per il Livello V;
  • 283,9 euro per il Livello VI;
  • 243,06 euro per il Livello VII;
  • 330,4 euro per gli operatori di vendita categoria I;
  • 277,38 euro per gli operatori di vendita categoria II.

Inoltre, il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro della grande distribuzione contiene sulla retribuzione mensile 6 aumenti tabellari previsti da aprile 2024 fino a febbraio 2027 che porteranno in tasca negli stipendi dei lavoratori secondo i seguenti importi totali:

  • 416,65 euro per i Quadro;
  • 375,35 euro per il Livello I;
  • 324,66 euro per il Livello II;
  • 277,51 euro per il Livello III;
  • 240 euro per il Livello IV;
  • 216,82 euro per il Livello V;
  • 194,66 euro per il Livello VI
  • 166,97 euro per il Livello VII;
  • 226,56 euro per gli operatori di vendita categoria I;
  • 190,22 euro per gli operatori di vendita categoria II.

Hanno visto un incremento anche l’indennità annua della clausola elastica del part-time, che passa da 120 euro annui a 155 euro e del 30 per cento l’indice IPCA se dopo sei mesi dalla scadenza non avviene il rinnovo del CCNL attualmente vigente, a copertura del periodo di carenza contrattuale.

ccnl federdistribuzione
Il CCNL distribuzione moderna organizzata era scaduto a dicembre 2019 ed il rinnovo contrattuale decorre dal 31 marzo 2024 fino al 31 marzo 2027.

Le altre novità del CCNL distribuzione moderna organizzata Federdistribuzione

Ci sono altre novità oltre a quelle delle tabelle retributive ed economiche previste dal nuovo contratto nazionale della distribuzione moderna organizzata che riguardano:

  • la costituzione dell’Ente Bilaterale Nazionale della Distribuzione Moderna Organizzata per erogare prestazioni economiche, di welfare aziendale e corsi di formazione;
  • la razionalizzazione e semplificazione del processo di rinnovo del contratto attraverso la flessibilità organizzativa e di rapporti tra i sindacati, rendendoli più accessibili e disposizioni specifiche per ottimizzare i futuri accordi;
  • una procedura per migliorare i rapporti tra aziende e sindacati, risolvere le situazioni di crisi e ridurre i loro impatti occupazionali,
  • ulteriori 90 giorni di congedo per le donne vittime di violenza con il diritto ad astenersi dal lavoro per motivi connessi al percorso di protezione, su base oraria o giornaliera in tre anni che viene computato ai fini dell’anzianità di servizio della maturazione delle ferie, delle mensilità aggiuntive e del trattamento di fine rapporto;
  • assistenza sanitaria integrativa, le aziende devono pagare 13 euro in favore dei dipendenti per il Fondo EST dal primo aprile 2025 e rispettivamente 370 e 390 euro annui nel 2025 e 2026 per la Cassa sanitaria QUAS;
  • contratti a tempo determinato, minimo 12 mesi, massimo 24 mesi quando ci sono saldi vendite di fine stagione sia invernali che estive, festività natalizie, festività pasquali, per servizi innovativi, per lo sviluppo di metodologie e nuove competenze in ambito digitale, per aperture o ristrutturazione di unità produttive o operative, per incremento temporaneo in caso di progetti o incarichi temporanei;
  • incremento del part time minimo da 18 a 20 ore settimanali.

Per conoscere le altre novità definite dal nuovo accordo su quanto vengono retribuiti nel dettaglio i lavoratori, istituto di bilateralità, la classificazione del personale, il congedo parentale e gli assorbimenti, leggi:

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