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Come fare la disdetta sindacato in modo semplice e veloce

Se hai deciso di disdire la tua iscrizione al sindacato, ci sono alcune cose da tenere a mente per farlo in modo semplice e veloce.

Infatti per avviare la disdetta della tessera sindacale bisogna:

  • assicurarsi di avere tutte le informazioni necessarie sulla tua affiliazione al sindacato, come il numero di tessera, il nome del sindacato e il tipo di servizi a cui hai accesso;
  • contattare direttamente il sindacato attraverso i loro canali di contatto, come l’ufficio o il sito web, per presentare la tua richiesta di disdetta, saranno in grado di fornirti tutti i documenti e i moduli necessari, e di guidarti attraverso il processo di disdetta.
  • essere chiaro e conciso nella tua richiesta di disdetta, indicando che sei disposto a fornire qualsiasi altra informazione che potrebbe essere richiesta.
  • compilare il modulo di disdetta sindacale, inviarlo in raccomandata al datore di lavoro ed eviterai di pagare la trattenuta in busta paga.

In questo modo, eviterai ritardi e malintesi durante il processo di disdetta, e potrai chiudere la tua adesione al sindacato in modo definitivo e veloce. 

disdetta sindacato
Con la disdetta sindacato non si pagherà la trattenuta sindacale presente sul cedolino della busta paga, ottenendola attraverso la compilazione del modulo per il recesso sindacale da inviare con raccomandata con ricevuta di ritorno alla propria azienda.

Come disdire il sindacato e non avere la trattenuta in busta paga

Per disdire il sindacato è necessario seguire alcune semplici procedure che valgono per tutte le classi di lavoratori,  e tutte le categorie di lavoratori dipendenti e autonomi ed anche i pensionati.

Infatti, nel caso dei pensionati disdire la tessera sindacale della propria organizzazione sindacale di riferimento permette di non pagare le trattenute sindacali su trattamenti pensionistici.

In primo luogo, se si ha intenzione di comunicare la propria intenzione di recedere dalla propria adesione bisogna presentare per iscritto il modulo che revoca la propria partecipazione al sindacato.

È importante fornire le informazioni richieste personali come nome, cognome, luogo e data di nascita, città e luogo di residenza, telefono e nome del sindacato di cui si intende revocare l’adesione.

Inoltre, potrebbe essere richiesta anche una copia rispettivamente del proprio codice fiscale e della propria carta d’identità.

In questo modo, non si pagherà la trattenuta sindacale presente sul cedolino della busta paga da ottenere attraverso la compilazione del modulo per il recesso sindacale da inviare con raccomandata con ricevuta di ritorno alla propria azienda.

Documenti necessari per la disdetta sindacato da compilare

Per effettuare la disdetta del sindacato è necessario inviare una lettera all’Ufficio amministrativo della propria azienda e non al proprio sindacato.

Per ottenere la disdetta al sindacato con effetto immediato il lavoratore può compilare e firmare un modulo contenente informazioni come le proprie generalità, quelle dell’azienda per la quale si lavora ed il sindacato per il quale si vuole recedere la propria iscrizione.

Non esiste un modulo uguale per disdire la propria tessera sindacale ed ottenere la revoca delle ritenute collegate alla partecipazione.

La richiesta deve essere inviata al proprio datore di lavoro con allagata la fotocopia di codice fiscale e carta d’identità con raccomandata, diversamente per il personale Ata che oltra ad inviare la lettera di disdetta alla Ragioneria Territoriale della Provincia, devono comunicare il numero della partita fissa del cedolino.

Tempistica per la disdetta del sindacato

Inviato il modulo per la disdetta sindacale, bisogna capire qual è la tempistica per terminare l’adesione al sindacato e revocare la conseguente trattenuta dello stipendio.

Infatti, come detto in precedenza, è necessario inviare il modulo disdetta sindacato di appartenenza che permette la richiesta di disdetta della tessera e delle trattenute sindacali, anche per quelle dei pensionati.

Solitamente, l’effetto della richiesta attraverso il modulo di disdetta sindacato sulla revoca delle trattenute è immediato e si vede sulla busta paga del mese successivo all’invio della stessa.

Può essere utile rivolgersi direttamente al sindacato per verificare lo stato della richiesta che revoca l’iscrizione al sindacato.

modulo disdetta sindacato
Per ottenere la disdetta al sindacato con effetto immediato il lavoratore può compilare e firmare un modulo contenente informazioni come le proprie generalità, quelle dell’azienda per la quale si lavora ed il sindacato per il quale si vuole recedere la propria iscrizione.

Effetti della disdetta della tessera sindacale e dell’ iscrizione al sindacato

Richiedere la disdetta di un sindacato per i dipendenti porta a degli effetti per chi prende questa decisione.

Infatti, il lavoratore può decidere, seguendo la procedura qui sopra descritta, di disdire la propria iscrizione al sindacato di riferimento.

Il primo effetto è la revoca delle trattenute sindacali sullo stipendio e la revoca delle trattenute sulla pensione.

La revoca ha effetto immediato con la compilazione dell’ apposito modulo che può essere effettuata presso l’azienda in cui si lavora e terminare l’iscrizione ad un sindacato.

Diritti e doveri dopo la revoca della tessera sindacale da parte del lavoratore

Dopo aver disdetto il proprio contratto di adesione al sindacato, sia il lavoratore che l’organizzazione sindacale hanno dei diritti e dei doveri da rispettare.

Innanzitutto, il lavoratore non è più tenuto a pagare la quota sindacale e non può più usufruire dei servizi offerti dalla struttura sindacale.

Tuttavia, egli ha il diritto di non essere discriminato nel lavoro a causa della sua scelta di non essere più associato al sindacato.

D’altro canto, l’organizzazione sindacale ha il dovere di rispettare la privacy del lavoratore e di non divulgarne le informazioni personali senza la sua autorizzazione.

Se il lavoratore ha bisogno di assistenza legale, l’organizzazione sindacale ha ancora il dovere di fornirgli supporto e consulenza. 

Annullare il pagamento della quota sindacale

In caso di revoca dell’adesione ad un sindacato, il lavoratore ha il diritto di annullare il pagamento della quota sindacale che era a suo carico.

Tuttavia, occorre fare attenzione alle modalità e ai tempi di comunicazione alla segreteria del sindacato. Spesso infatti, il pagamento della quota sindacale è stato già stabilito da contratto collettivo o da accordi locali e quindi potrebbe non essere possibile interromperlo immediatamente.

In ogni caso, è importante che il lavoratore verifichi se l’annullamento della quota sindacale potrà comportare la perdita di qualche servizio riservato ai soci del sindacato stesso.

Inoltre, qualora il lavoratore dovesse decidere di riammettersi al sindacato in futuro, dovrà nuovamente sostenere la spesa legata alla quota di iscrizione.

In sintesi, l’annullamento del pagamento della quota da riconoscere al sindacato è un diritto del lavoratore, ma va effettuato con attenzione e valutando attentamente le conseguenze sulle prestazioni offerte dal sindacato.

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