Il 13 novembre 2024 è stata una data storica grazie all’apposizione della firma definitiva sul rinnovo del CCNL fondazioni lirico sinfoniche, dopo da un’attesa ventennale di vacanza contrattuale.
Infatti, la sottoscrizione definitiva del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti del settore lirico sinfonico è avvenuta dopo la validazione dell’accordo da parte della Corte dei Conti che ha specificato alcune raccomandazioni in merito all’unione della contrattazione aziendale con le previsioni nazionali.
L’accordo è stato firmato da ANFOLS, l’Associazione Nazionale Fondazioni Lirico-Sinfoniche, assieme ad ARAN, ed a Slc CGIL, Fistel CISL e Uilcom UIL, le principali sigle sindacali in rappresentanza del settore.
La validità di questo contratto collettivo decorre dal 14 novembre 2024 e riguarda le dodici fondazioni che aderiscono ad ANFOLS, mentre il Teatro alla Scala di Milano e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ne sono esclusi in quanto la loro attività si svolge con contratti autonomi.

Il rinnovo del CCNL fondazioni lirico sinfoniche
Il rinnovo del CCNL fondazioni lirico sinfoniche rientra in un contesto nel quale questo tipo di fondazioni sono a metà tra una natura privata e una pubblica, tra il Decreto Legge numero 64 del 2010 che prevede lo svolgimento di una procedura di contrattazione specifica e la sentenza numero 153 del 2011 della Corte Costituzionale che sottolinea il loro ruolo pubblico.
In questa situazione, si sono inseriti i 200 milioni di euro all’anno che queste fondazioni ricevono dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo ed il rinnovo ha avuto come obiettivo quello di risolvere la crisi del settore che è peggiorata con il COVID-19.
Nonostante ciò, sono diversi i temi ancora da risolvere per il settore lirico sinfonico come la necessità di revisionare a livello normativo e retributivo il comparto, secondo quando previsto nel pubblico impiego, l’applicazione della Legge Bray sulla valorizzazione culturale, la gestione del turnover del personale e l’adeguamento della contrattazione collettiva con quanto stabilito dai piani di risanamento e dai rispettivi vincoli finanziari.
Il rinnovo di questo contratto collettivo ha apportato delle modifiche a livello normativo ed economico valide per il 2022-2024 e la convalida dell’accordo da parte del Ministero di Economia e Finanza e della Corte dei Conti è la base necessaria per il nuovo accordo da stipulare per il prossimo futuro.
Le novità del CCNL fondazioni lirico sinfoniche
Le novità del CCNL fondazioni lirico sinfoniche riguardano i lavoratori del settore che svolgono la loro attività professionale con un contratto a tempo indeterminato entro il 30 novembre 2023 e che usufruiscono di:
- aumento del 4 per cento del minimo tabellare a partire da gennaio 2024;
- una tantum dell’8 per cento, anche per i lavoratori con contratto a tempo determinato entro il 30 novembre 2023 se hanno svolto centoquindici giornate di lavoro anche non consecutive e cento giornate complessive nel periodo 2019-2021 per la fondazione che li ha alle proprie dipendenze;
- 150 euro da trasferire dagli integrativi aziendali al CCNL nazionale per tutte le fondazioni in aggiunta ai minimi tabellari;
- 250 euro di welfare aziendale da spendere all’interno di piattaforme digitali, anche per i lavoratori con contratto a termine precedentemente descritti.
Inoltre, le parti protagoniste della contrattazione collettiva si impegnano ad introdurre novità normative ed economiche sul modello del pubblico impiego nel nuovo accordo di rinnovo da stipulare.

Le tabelle del CCNL fondazioni lirico sinfoniche
I lavoratori del settore lirico sinfonico ricevono da gennaio 2024 i seguenti importi di retribuzione base per l’area artistica e che, a seconda di livelli e ruoli, ammontano a:
- 2.380,50 euro per il Livello 1 Primo violino;
- 2.293, 28 euro per il Livello 1 Primo violoncello e Direttore musicale palcoscenico;
- 2.201,51 euro per il Livello 2 Maestro gruppo A;
- 2.121,55 euro per il Livello 2 Prima categoria Orchestra, Maitre de ballet e Tersicorei extra;
- 1.958,11 euro per il Livello 3 Maestro gruppo B, categoria B Orchestra e prima Tersicorei;
- 1.828,84 euro per il Livello 4 Seconda categoria Orchestra;
- 1.673,51 euro per il Livello 5 1B Tersicorei;
- 1.618,70 euro per il Livello 5 Seconda categoria Orchestra ingresso, categoria Speciale Coro e 2S Tersicorei;
- 1.438,26 euro per il Livello 6 ingresso Coro e ingresso Tersicorei.
Invece, la retribuzione base per i lavoratori dell’area tecnico amministrativa è pari a 2.334,64 euro per i Funzionari A, 2.083,34 per i Funzionari B, 1.896,10 euro per il Livello 1, 1.756,52 euro per il Livello 2, 1.694,76 euro per il Livello 3A, 1.588,80 euro per il Livello 3B, 1.456,10 euro per il Livello 4, 1.362,18 euro per il Livello 5, 1.205,38 euro per il Livello 6.
Gli sviluppi sul nuovo CCNL fondazioni lirico sinfoniche
Il 4 dicembre 2024 con un incontro al MIC che ha coinvolto il sottosegretario alla Cultura, dell’Anfols, dell’Aran e del direttore generale dello Spettacolo si è espressa la necessità di avviare le trattative per il rinnovo del CCNL fondazioni lirico sinfoniche per il triennio successivo secondo il modello del pubblico impiego.
Successivamente, il 17 dicembre si sono avviate ufficialmente le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro in videoconferenza con la necessità di trovare le disponibilità finanziarie aggiuntive a quelle già previste per le FLS, a seguito dei tagli previsti per il settore dalla Legge di Bilancio, oltre all’evidenziazione che la Legge Bonisoli contenga le previsioni utili per risolvere la questione del lavoro precario nel settore.
Invece, per il 14 gennaio 2025 è stata esplicitata la volontà di aprire un tavolo tecnico con il Ministro della Cultura Giuli per parlare della nuova Legge di Bilancio e del nuovo Codice dello Spettacolo dal Vivo.
Diverse sono le questioni ancora aperte e non risolte dal CCNL fondazioni liriche sinfoniche e che dovranno essere affrontate in sede di rinnovo come la Legge per il risanamento delle fondazioni, le penalizzazioni previste nella legge di bilancio per il turn over e la costituzione di due compagnie di danza, delle assunzioni del precariato contenute nella Legge Bonisoli.