Il 31 ottobre scorso è stato il giorno della firma dell’ipotesi di accordo sul rinnovo del CCNL laterizi e manufatti cementizi effettuata da Confindustria Ceramica – Raggruppamento Laterizi, Assobeton, e le organizzazioni sindacali Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil.
Questo nuovo accordo sarà valido per i dipendenti del settore laterizi e cementizi, circa 18.000, e sarà valido dal primo ottobre 2025 al 3o settembre 2028, le parti sottoscriventi hanno espresso soddisfazione per aver ottenuto un compromesso utile ad un comparto che sta facendo i conti con l’innovazione tecnologiche e le sfide ambientali del nostro tempo.
Infatti, le parti contraenti hanno ottenuto aumenti retributivi e sul welfare, il monitoraggio su mercato del lavoro, transizione ecologica, formazione e sicurezza tramite la creazione del Comitato Bilaterale dei Materiali da Costruzione, percorsi di apprendistato e formazione per facilitare l’occupazione dei giovani nel settore.
Altri obiettivi realizzati dal nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro laterizi sono una maggiore attenzione per la partecipazione, la parità di genere e il benessere organizzativo da sostenere mediante le relazioni industriali e un modello di contratto moderno che stia al passo con l’innovazione tecnologica e valorizzi le competenze dei lavoratori del settore.

Gli aumenti economici del CCNL laterizi
Il nuovo CCNL laterizi prevede aumenti economici in quattro tranche scansionate nel tempo che porteranno più soldi in busta paga ai dipendenti dei vari settori coperti dall’accordo e più alti rispetto a quanto previsto dal precedente accordo scaduto nel 2018.
Il primo aumento ci sarà il primo ottobre 2025, poi gli altri il primo luglio del 2026, 2027 e 2028 per importi totali da 100 a 220 euro, sono quelli per il livello più basso e alto. Puoi leggerli nel dettaglio sul CCNL laterizi e manufatti cementizi.
Questi incrementi hanno come obiettivi quelli di contrastare l’inflazione per recuperare il potere d’acquisto dei dipendenti ed allo stesso tempo migliorare la competitività delle imprese del settore che devono essere pronte ad adeguarsi a quelle che sono le necessità organizzative e tecnologiche.
Inoltre, aumentate all’1,90 per cento al primo luglio 2026 e al 2 per cento al primo luglio 2028 le aliquote di contribuzione aziendale al Fondo Arco di previdenza complementare, mentre saranno versate rispettivamente 12 euro per dipendente dalle aziende e 3 euro dal lavoratore al Fondo Altea di assistenza integrativa e sanitaria, rafforzando così anche il welfare.

Le altre novità del CCNL laterizi e manufatti cementizi
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro appena rinnovato ha portato ad altre novità che coinvolgono i lavoratori del settore laterizi ed hanno come scopo quello di migliorare le loro condizioni professionali e lo sviluppo delle imprese del comparto. Ecco le nuove condizioni introdotte:
- l’apprendistato di alta formazione e ricerca per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani dai diciotto a ventinove anni, gli accordi tra imprese e enti universitari devono prevedere un contratto di apprendistato costituito da un protocollo per ottenere titoli universitari, diplomi ITS o dottorati di ricerca, il 10 per cento di retribuzione per le ore di formazione, l’esonero del compenso per il tempo passato nelle istituzioni formative;
- il periodo di malattia per i soggetti malati gravi o oncologici che riceveranno il 100 per cento della retribuzione per i primi otto mesi ed il 50 per cento per i successivi sei mesi, sempre comprendenti il periodo di carenza;
- l’eliminazione della causa di recidiva per il licenziamento senza preavviso, possibile in caso di assenza ingiustificata per tre giorni consecutivi e di quattro volte in due anni in uno dei giorni dopo i festivi;
- il rafforzamento delle misure per raggiungere la parità di genere con il Comitato Bilaterale dei Materiali da Costruzione che dovrà controllare e decretare azioni in caso di discriminazioni, violenze e molesti sul posto di lavoro, oltre ad attivare campagne di sensibilizzazione e strumenti di prevenzione in materia.
Infine, è stato migliorato il processo di informazione sindacale multilivello con incontri ogni anno da effettuare a livello nazionale per capire le nuove dinamiche produttive, energetiche e occupazionali, e con lo scambio di informazioni con le aziende che hanno più di cinquanta dipendenti su investimenti, tecnologie, AI, sicurezza e parità di genere. Istituito anche il flusso informativo annuale INPS-Unimems per comunicare con l’Ente i dati sindacali.

