L’ipotesi di rinnovo del CCNL di Poste italiane è necessaria per la sua avvenuta scadenza il 31 dicembre 2023 e sono arrivate le richieste da parte delle organizzazioni sindacali che rappresentano i dipendenti del gruppo.
Infatti, i rappresentanti dei sindacati lavoratori di Slp Cisl, Slc Cgil, Uilposte, Confsal, Failp Cisal e Fnc Ugl parteciperanno alle trattative per il rinnovo del contratto e chiederanno in Commissione e nelle assemblee dei prossimi giorni un nuovo accordo da raggiungere che preveda le seguenti proposte:
- il riconoscimento di un significativo incremento del livello medio salariale di 260 euro per il periodo 2024-2026;
- la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario;
- il miglioramento del welfare;
- una maggiore partecipazione dei lavoratori alla governance dell’impresa;
- attenzione al contesto delle novità tecnologiche e di intelligenza artificiale con l’adeguamento dei livelli di inquadramento e sull’occupazione dei lavoratori dei servizi postali.
Inoltre, i sindacati che rappresentano i lavoratori del gruppo Poste Italiane sono contrari alle politiche di privatizzazione della maggioranza di Governo. Essi sostengono la necessità della formazione del personale durante l’orario di lavoro per lo sviluppo professionale dei dipendenti sono importanti per l’intesa tra rappresentanza dei lavoratori e quelli aziendali.

Il CCNL Poste Italiane 2021-2023: aumenti e ferie
In attesa del suo rinnovo, andiamo ad analizzare le principali caratteristiche del Contratto Collettivo Nazione di Lavoro del personale non dirigente di Poste Italiane.
L’accordo prevede i seguenti livelli professionali con i rispettivi minimi tabellari, incrementi mensili ed indennità di contingenza dal mese di luglio 2023 tra parentesi:
- Livello F: Addetto al protocollo, Addetto guardiania e accessi (euro 11.972,74, 34,29 e 6.204,32);
- Livello E: Addetto produzione – junior, Addetto CUAS – junior, Addetto Lavorazioni Interne – junior, Portalettere – junior, Addetto Staff – junior (euro 13.411,64, 37,18 e 6.298,34 euro);
- Livello D: Addetto produzione – senior, Addetto CUAS – senior, Addetto Lavorazioni Interne – senior, Portalettere – senior, Addetto Staff – senior, Operatore Sportello – junior, Operatore Doganale
Operatore Call Center – junior (euro 15.201,46, 40,56 e 6.298,34); - Livello C: Operatore Sportello – senior, Operatore Polivalente, Caposquadra Portalettere
Caposquadra Lavorazioni Interne Caposquadra CRP, Direttore Ufficio Postale Monoperatore,
Operatore Doganale Master (euro 15.966,69, 42 e 6.298,34); - Livello B: Tutor Call Center, Responsabile Turno CRP, Responsabile Turno Sistemi Informativi, Direttore Ufficio Postale, Specialista Progetti Operativi di Filiale, Specialista Commerciale Clienti Retail, Sistemista, Analista programmatore, Specialista di staff, Web Designer (euro 17.384,98, 44,68 e 6.298,34);
- Livello A2: Responsabile di Servizio CRP, Direttore Ufficio Postale, Responsabile Centro Primario di Distribuzione, Venditore Imprese, Building Manager, Analista (euro 24.349,22, 50,56 e 6.453,67);
- Livello A1: Responsabile CRP Responsabile di Servizio (Filiale / Polo / CMP), Direttore Ufficio Postale, Responsabile Centro Primario di Distribuzione, Responsabile Engineering, Responsabile Venditori Imprese, Responsabile Venditori Pubblica Amministrazione Locale (euro 22.977,43, 55,69 e 6.545,25).
Invece, i giorni di ferie sono 28 per chi lavora per 6 giorni alla settimana, 25 giorni per chi lavora su 5 giorni settimanali e riparametrati per chi ha un orario di lavoro differente, un giorno in più per chi ha 5 anni di anzianità, 2 per chi ne ha dieci. Invece, chi lavora in Poste Italiane dall’11 luglio 2003 ne ha 30.

Il Contratto Collettivo Nazionale Poste Italiane: altre informazioni
Il CCNL di Poste disciplina anche altri diritti, obblighi, tutele e garanzie di carattere economico e professionale per ottenere il rilancio del settore e migliori risultati nelle relazioni industriali.
Su questa linea vanno anche le richieste per il prossimo CCNL, ma in attesa del nuovo accordo, elenchiamo le principali prerogative di quello appena scaduto. Infatti, esso garantisce:
- un piano di assistenza sanitaria integrativa per tutti i dipendenti e importo una tantum per il periodo Covid nel biennio 2020-2021 e la conseguente fine dei decreti d’urgenza;
- il protocollo appalti;
- un incremento medio mensile di 110 euro;
- maggiore attenzione alle prestazioni offerte in modalità agile e la stabilizzazione del lavoro precario;
- periodo di prova: 45 giorni per i lavoratori appartenenti al livello F, 3 mesi per quelli appartenenti ai livelli E, D, C, B, 6 mesi per quelli del livello A;
- tempo determinato: assunzioni per l’8 per cento del personale a tempo indeterminato a livello regionale;
- il ricorso al tempo parziale ed all’apprendistato professionalizzante per intercettare i giovani;
- lavoro straordinario: massimo 250 ore annue
- lavoro notturno: almeno 7 ore dalle 21 alle 7 del mattino;
- permessi: 30 ore annue;
- assenza per malattia: conservazione del posto di lavoro per 12 mesi;
- assicurazione INAIL contro infortuni e malattie sul lavoro;
- retribuzione fissa: minimo tabellare, indennità di contingenza in godimento, tredicesima e quattordicesima, retribuzione individuale di anzianità, elemento distintivo della retribuzione indennità di funzione Quadri, posizioni economiche differenziate e quelle oltre i minimi tabellari di ciascun livello;
- retribuzione variabile: premi di risultato, indennità di posizione, indennità particolari, Assegno per il nucleo familiare.
Per conoscere nel dettaglio altri contenuti come la quantificazione del pagamento del lavoro straordinario, festivo e notturno, il calcolo del TFR, il piano di sanità integrativa ed il trattamento economico complessivo di chi lavora in Poste, consulta:
- CCNL di Poste Italiane

