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Il CCNL industria alimentare: tabelle retributive e rinnovo

Il CCNL alimentare industria è il contratto nazionale di lavoro che tutela i lavoratori e le aziende di questi settori importanti per la nostra economia ed è scaduto il 30 novembre 2023.

Nelle ultime settimane stanno proseguendo le trattative tra le associazioni datoriali, Ancit, Anicav, Assica, Assitol, Assobibe, Assobirra, Assolatte, Federvini, Mineracqua, Unaitalia e Unione Italiana Food ed i sindacati dei lavoratori dell’industria alimentare di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil che hanno convenuto sul tema del miglioramento degli aspetti normativi ed economici per le donne che subiscono violenze di genere.

La piattaforma delle questioni trattate nel negoziato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale verte su temi come:

  • la riduzione dell’orario di lavoro;
  • il mercato del lavoro;
  • gli appalti;
  • la formazione e la classificazione del personale;
  • il welfare;
  • la retribuzione.

Vediamo insieme gli aumenti salariali previsti dal contratto alimentare e gli le altre tutele e normative presenti al suo interno.

Gli Aumenti CCNL industria alimentare nella tabella retributiva dal 2023

Il contratto dell’industria alimentare prevede da aprile 2023 l’applicazione degli incrementi alla retribuzione frutto del riconoscimento dello IAR, l’Incremento Aggiuntivo della Retribuzione. In questo modo, secondo il CCNL, lo stipendio dei lavoratori settore sarà pari a:

  • 3.191,87 euro per i dipendenti di Livello 1 S;
  • 2.754,06 euro per i lavoratori di Livello 1;
  • 2.360,03 euro per chi appartiene al Livello 2;
  • 2.134,83 euro per chi è del Livello 3 A;
  • 1.965,97 euro per i lavoratori di Livello 3;
  • 1.853,35 euro per chi appartiene al Livello 4;
  • 1.740,79 euro per i dipendenti di Livello 5;
  • 1.628,19 euro per i lavoratori di Livello 6;
  • 2.360,03 euro per chi è un viaggiatore o piazzista di primo livello;
  • 1.965,97 euro per i viaggiatori o piazzisti di secondo livello.

Questi gli stipendi che le imprese devono riconoscere con gli incrementi necessari a soddisfare le esigenze economiche a chi lavora in questo settore. 

ccnl industria alimentare rinnovo
Nelle ultime settimane stanno proseguendo le trattative tra le associazioni datoriali, Ancit, Anicav, Assica, Assitol, Assobibe, Assobirra, Assolatte, Federvini, Mineracqua, Unaitalia e Unione Italiana Food ed i sindacati dei lavoratori dell’industria alimentare di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil che hanno convenuto sul tema del miglioramento degli aspetti normativi ed economici per le donne che subiscono violenze di genere.

Gli altri contenuti del contratto del settore alimentari per i lavoratori

Il contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare prevede altri diritti e tutele quali:

  • periodo di prova: sei mesi chi è del 1 livello super e del 1 livello, tre mesi per quelli del 2, 3 livello A e del 3 livello, un mese per quelli del 4 e 5 livello e12 giorni lavorativi per quelli del 6 livello;
  • ferie: 22 giorni lavorativi per chi ha l’orario settimanale su 5 giorni e per i viaggiatori ed i piazzisti, 26 giorni lavorativi per quelli con orario settimanale su 6 giorni;
  • tredicesima a Natale e quattordicesima in sostituzione del premio speciale;
  • assunzioni a tempo determinato, indeterminato, stagionale e part-time, di apprendistato e di somministrazione secondo le normative vigenti;
  • orario settimanale: 40 ore suddivise in cinque o sei giorni;
  • lavoro straordinario: oltre le 60 ore settimanali per al massimo 80 ore e retribuzione maggiorata;
  • lavoro notturno: dalle 22 alle 6;
  • riposo settimanale: la domenica;
  • aspettativa non retribuita: 9 mesi per chi ha un contratto a tempo indeterminato;
  • congedo parentale: dodici mesi totali nei primi 12 anni di vita del figlio;
  • congedo matrimoniale: 15 giorni di calendario;
  • malattia o infortunio sul lavoro: conservazione del posto di lavoro per sei mesi per chi ha una anzianità di servizio fino cinque anni retribuita per i primi sei mesi e dodici mesi per chi supera i cinque anni di anzianità retribuiti totalmente per i primi sei mesi e a metà per i secondi sei mesi.

Per conoscere al meglio ed avere risposte sulle indennità riconosciute, su straordinari e flessibilità, il calcolo dei salari e le altre prerogative contrattuali per ogni specifico comparto, leggi i singoli articoli del:

 

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